Tempo di Maturità: come gestire l’Ansia da esame

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà, psicologa a Roma

 

 

 

La preparazione dell’esame di maturità mette a dura prova lo stato psicologico di molti ragazzi  e spesso anche dei loro genitori. Sono moltissimi i ragazzi che nel periodo che precede l’esame di stato trascorrono la maggior parte della giornata a studiare ininterrottamente, mangiano in modo scorretto e dormono poco.

Il “tour de force” di studio che precede la maturità può causare stress e stati ansiosi caratterizzati da  insonnia, sbalzi d’umore, mal di testa, inappetenza o compulsione verso il cibo e irritabilità.

Ecco dunque qualche utile suggerimento per gestire al meglio l’ansia da esame:

Prima dell’esame:

 

 

Strutturate un programma di studio: seguire un programma di studio consente di organizzare meglio il lavoro e diminuisce l’ansia

 

 

Fate delle pause durante lo studio: Le pause rappresentano una valvola di sfogo.Qualsiasi attività va bene purchè gradita: uscire con gli amici, praticare uno sport, andare al cinema, imparare il rilassamento. Anche se c’è molto da studiare è importante concedersi delle pause per rigenerarsi

Non isolarsi ma studiare in compagnia: Studiare e ripetere con gli amici di scuola è un modo per confrontarsi e per condividere ansie e paure

Attenzione ai vostri pensieri negativi: Sono molti gli studenti che durante la preparazione si ripetono “Non posso farcela: ho troppe cose da studiare. E’una materia troppo difficile per me, ecc.“. Non ci stupiamo del fatto che questi pensieri non aiutino la concentrazione anzi inducano ad un dialogo interno negativo che rischia di inficiare la preparazione. Sostituite affermazioni negative come ” non posso farcela” con affermazioni incoraggianti come “posso riuscirci e ci riuscirò

Non abusare di sostanze stimolanti (caffè, sostanze stimolanti o psicotrope): queste sostanze alterano i livelli di coscienza e il bioritmo causando un accumulo di stanchezza. Anche se all’inizio alcune sostanze sembrano facilitare l’apprendimento, in fase di rielaborazione delle materie l’effetto collaterale è un mix di confusione, stanchezza e uso puramente mnemonico e non creativo delle informazioni.

 

Curate la vostra salute: Molti studenti  mettono a dura prova la loro salute. La causa? Notti passate sui libri, tonnellate di caffè bevute per restare svegli, alimentazione irregolare. E’ dunque importante non trascurare la propria condizione psicofisica al fine di non influenzare negativamente le prestazioni intellettuali. Riposate, non saltate i pasti, cercate fonti di svago.

 

Come gestire l’ansia durante l’esame:


Fatevi accompagnare all’esame da un amico: Un amico può essere un valido aiuto
per gestire l’ansia pre-esame

 

No allo studio/ripasso dell’ultima ora:  Ormai le conoscenze sono acquisite e  la frenetica lettura di manuali, fotocopie e dispense dell’ultimo minuto può generare solo confusione e ulteriori incertezze

 

Attenzione all’ansia da prestazione: La cosa migliore da fare è  concentrarsi sul compito evitando di pensare al “risultato”. La preoccupazione  eccessiva di fare bella figura per avere un voto alto può generare un livello alto di ansia da prestazione che rischia di inficiare il risultato finale


Parlate senza vergogna delle vostre emozioni:  Non mascherate l’ansia ne con voi stessi ne con i genitori tantomeno con i professori. L’ansia nasconde un meccanismo insidioso: più cerchi di nasconderla o allontanarla, più aumenta. Per cui condividete con chi avete intorno le vostre emozioni

 

Ed infine…


Suggerimenti per i genitori dei maturandi: Dietro ad un maturando c’è sempre un genitore in apprensione per le sorti del figlio.

In questa fase e’ importante che i ragazzi avvertano il sostegno dei loro genitori, che si sentano incoraggiati in un momento in cui sono stressati.

I genitori spesso commettono errori incitando i figli a prendere un voto alto magari promettendo un allettante regalo. Altri ancora fanno paragoni con gli altri compagni che sono stati ammessi con un giudizio migliore.

E’ fondamentale condividere con i vostri figli questo importante momento di “passaggio” cercando di sdrammatizzare e soprattutto evitando di aumentare l’ansia da prestazione. Aiutateli ad organizzarsi nello studio e incitateli a svagarsi e a uscire e con gli amici, purché non sottraggano troppo tempo alla preparazione e al sonno. Siate i primi a gestire la vostra ansia per evitare di trasmetterla ai vostri ragazzi, accompagnateli serenamente e sosteneteli in questo momento così importante della loro vita.

 

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